L’adozione di politiche per la parità di genere nei luoghi di lavoro, oltre a essere diventato un impegno etico, si rivela una leva strategica per le aziende che vogliono essere competitive e sostenibili. Questo è il messaggio emerso dall’intervento di Rossella Russo, Responsabile Pubblica Amministrazione di Challenge Network, durante l’evento “Parità di genere nei luoghi di lavoro: a che punto siamo?”, organizzato dalla consulente del lavoro e divulgatrice Elisa Lupo in collaborazione con la Rome Future Week.
Challenge Network, società specializzata in formazione e consulenza aziendale, ha recentemente ottenuto la certificazione per la parità di genere, un riconoscimento che attesta l’impegno concreto dell’azienda nella promozione dell’inclusione e nell’adozione di misure per ridurre il gender gap.
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Challenge Network, dal primo attestato alla certificazione ufficiale
La sensibilità di Challenge Network verso il tema della parità di genere non è un fenomeno recente. Come sottolineato da Russo, già nel 2017 l’azienda aveva introdotto accordi individuali di Smart Working, in un periodo in cui la normativa sul lavoro agile era ancora agli albori. Nel 2021, aveva inoltre ottenuto un’attestazione per la parità di genere da un istituto privato, il Winning Women Institute, che valutava una serie di KPI legati all’inclusione e alla diversità.
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«Quando è stata pubblicata la normativa ufficiale sulla certificazione per la parità di genere, Challenge Network si è trovata avvantaggiata: il lavoro fatto negli anni ha permesso di sistematizzare le pratiche già in essere, traducendole in indicatori misurabili. L’ottenimento della certificazione è stato facilitato anche dall’utilizzo del Voucher per la certificazione, un’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Unioncamere, per supportare le imprese italiane nell’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022».
Si tratta, nel concreto, di uno strumento che mira a favorire l’adozione di politiche aziendali orientate alla parità di genere e all’empowerment femminile, migliorando l’accesso delle donne al mercato del lavoro e promuovendo l’equilibrio tra vita professionale e privata.
Formazione e inclusione: un binomio strategico per Challenge Network
Essendo una società di formazione, Challenge Network ha sempre considerato la Diversity & Inclusion come un tema centrale. Russo ha evidenziato come l’azienda offra ai propri dipendenti l’accesso a una piattaforma formativa con contenuti dedicati anche alla parità di genere, disponibili in modalità asincrona, attraverso podcast e corsi on-demand. «L’obiettivo è fornire a tutti gli strumenti per comprendere e promuovere una cultura aziendale inclusiva».
Parità di genere: un vantaggio competitivo per le aziende
L’invito di Russo è chiaro: la formazione e la misurazione degli obiettivi sono le chiavi per trasformare l’inclusione da semplice dichiarazione di intenti a realtà tangibile nelle aziende. Le organizzazioni che investono su questi temi non solo rispondono a un’esigenza etica e normativa, ma acquisiscono un vantaggio competitivo: la diversità è un valore aggiunto che porta innovazione, creatività e una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato.