Il feedback negativo è talvolta inevitabile, ma il suo ruolo nel successo collettivo è essenziale. Secondo uno studio di Globe Newswire, il 24% dei dipendenti prenderebbe in considerazione l’idea di lasciare il proprio lavoro se i manager non fornissero un adeguato riscontro sulle loro prestazioni. Questi scambi oltre a favorire lo sviluppo personale delle risorse, contribuiscono al miglioramento delle performance complessive dell’organizzazione.
Indice degli argomenti
Gestire il feedback negativo con un approccio empatico e attento
Ai manager è, quindi, richiesto di adottare un approccio empatico e attento; infatti, gestiti correttamente, questi momenti di confronto possono rafforzare l’impegno del team e diventare una leva strategica fondamentale per l’azienda.
Competenze digitali: a che punto siamo in Italia e in Europa? Scopri i dati 2024 in questo whitepaper
Feedback negativo, le best practice
Ecco tre best practice da seguire in caso di necessità.
1. Gestire la resistenza: rispondere con calma e comprensione
Quando si affronta un feedback negativo, la resistenza è una reazione naturale, spesso legata alle emozioni umane. Un manager esperto deve essere pronto a rispondere con calma e obiettività, mostrando curiosità per capire le ragioni sottostanti a questa reazione, invece di reagire impulsivamente.
La resistenza può riflettere un divario tra l’identità del dipendente, cioè come si vede lui stesso, e la sua reputazione, ovvero come lo vedono gli altri. I manager che aiutano i dipendenti a colmare questo divario, sviluppando una consapevolezza strategica di sé, ottengono risultati positivi. Inoltre, la resistenza al feedback diminuisce quando i manager dimostrano costantemente attenzione e comprensione. Il leader deve garantire che la discussione avvenga in un ambiente rispettoso e privo di distrazioni, per favorire un dialogo aperto e produttivo.
2. Ascolto attivo: essenziale per costruire fiducia
L’ascolto attivo è fondamentale per affrontare in modo costruttivo il feedback negativo. Significa saper leggere oltre le parole del dipendente, cogliendo le intenzioni e le emozioni sottostanti. Questo lo farà sentire rispettato e conferma che il suo punto di vista viene preso in considerazione.
I leader che ascoltano veramente le proprie persone mostrano di apprezzare il contributo e le preoccupazioni del team, creando una solida base di fiducia. Quando questa fiducia è consolidata, i manager sono in grado di individuare più facilmente i problemi che influenzano le performance e di trovare soluzioni per risolverli. Perciò, i leader devono essere in grado di sviluppare un ascolto empatico, prestando particolare attenzione alle reazioni emotive dei dipendenti. Quando una risorsa si sente veramente ascoltata sarà più incline ad accettare il feedback negativo e a utilizzarlo come opportunità per crescere.
3. Dare significato al feedback negativo: orientare la conversazione verso il futuro
È sbagliato limitare il feedback negativo al racconto degli errori, ma deve essere sempre accompagnato da un piano d’azione concreto per il futuro. Un buon manager ha la responsabilità di assicurarsi che il collaboratore comprenda chiaramente cosa fare per migliorare le proprie performance. È essenziale che il feedback consenta di definire obiettivi a breve e medio termine, individuando le risorse e il supporto necessari per raggiungerli.
Creare un piano che permetta alla persona di valorizzare i propri punti di forza e rispondere alle aspettative del manager è cruciale se l’obiettivo finale è il miglioramento. I manager devono aiutare i dipendenti a identificare i potenziali ostacoli al cambiamento e offrire il supporto necessario per attuare il piano. Il cambiamento risulta più facilmente accettato in un ambiente sicuro, dove si ascolta e si comprende. Quando i membri del team hanno l’opportunità di rivedere un nuovo processo e vivere le trasformazioni in modo graduale, gli aggiustamenti diventano più facili da applicare. In questo modo, i leader fanno sentire i dipendenti maggiormente supportati e responsabilizzati, favorendo la fiducia e incrementando l’impegno.
Questo approccio permette ai dipendenti di sentirsi sostenuti nel loro sviluppo, anziché criticati. È altrettanto fondamentale un follow-up regolare e costante per garantire che le azioni intraprese vengano effettivamente implementate e che i progressi vengano monitorati. Adottando queste tre tecniche, i manager possono trasformare questi momenti in vere opportunità di sviluppo. Ascoltando attivamente, gestendo la resistenza con calma e dando significato al feedback, i responsabili possono incrementare la motivazione, le performance e la fiducia all’interno dei propri team. Pertanto, lontano dall’essere una fonte di demoralizzazione, il feedback diventa una leva strategica per un’organizzazione più coesa e performante.